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Mostra sul Canova, dal 22 novembre 2003 al 12 aprile 2004
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Esposizione
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"Gli uomini grandi onorano la città che li produsse, diffondono una luce benefica fra' contemporanei, e nei più lontani tempi il loro nome risuona un inno di gloria all'umanità. Quale un ardente fanale in notte tempestosa, o fra le arsure e i turbini del deserto un'oasi sospirata, tale nel vorticoso aggirarsi delle umane vicende e nello scorrere la storia de'secoli apparisce l'immagine di quest'anime sublimi.
Dinanzi ad esse il nostro spirito si ferma a vagheggiarle, il cuore sente un palpito generoso ed una fiamma di grandi cose operatrice, che tutto lo investe e lo trasforma.
Questi son gli uomini che fanno grandi le nazioni, che le rialzano cadute e le rendono immortali…"
Memorie di Antonio Canova scritte da Antonio D'Este e pubblicate per cura di Alessandro D'Este, con note e documenti - Firenze 1864.
La prima grande antologica dedicata a Canova si snoda in un itinerario mozzafiato ambientato nelle sale del Museo Civico di Bassano del Grappa, per proseguire poi a Possagno, paese natio dell'artista, tra le opere della Gipsoteca; tra i ricordi più intimi conservati nella sua casa; nella sacralità del grande Tempio che egli volle e che conserva le sue spoglie.
Le città di Bassano del Grappa e di Possagno celebrano questo grande maestro, di cui conservano l'eredità, artistica e spirituale, in una mostra senza precedenti, che - dal 22 novembre 2003 al 12 aprile 2004 - consente di investigare tutte le diverse forme della sua arte.
Del grande Canova si è scritto molto, si è pubblicato tantissimo, si sono mostrate di volta in volta, nell'ambito di eventi tematici, specifiche opere ma mai nessun evento espositivo è riuscito a proporre un excursus così denso e completo nell'opera e nella vita del grande artista veneto.
Promossa dal Comune di Bassano del Grappa - Museo Civico, dal Comune di Possagno e Fondazione Canova, insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Regione del Veneto, la mostra è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione avviata dal Comune di Bassano con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, che compare tra i promotori e che presta per l'occasione ben sette statue della più importante collezione al mondo di marmi canoviani.
Grazie alla sensibilità di importanti istituzioni italiane ed estere, che hanno accondisceso al prestito in occasione di questa esposizione, sono in mostra opere fondamentali mai esposte prima d'ora in Italia, come la solenne Pace da Kiev, la "sublime" Venere da Leeds, la famosa Polimnia da Vienna o la Ninfa dormiente, che tanto piacque ai contemporanei, da Londra.
La mostra, curata da Sergej Androssov, Mario Guderzo e Giuseppe Pavanello,è resa possibile grazie ai prestiti provemienti dai seguneti musei: il Victoria and Albert Museum di Londra e il Bogdan di Varvara, the City Art Gallery di Leeds e il Khanenko Museum di Kiev, il Musée du Louvre di Parigi, il Kunsthistorisches Museum e l'Hofburg di Vienna e ancora il Museo Fesch di Aiaccio, il Musée de Beaux Arts di Marsiglia per arrivare, tra gli altri, alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria degli Uffizi di Firenze, al Museo Correr di Venezia, alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, al Museo di Sant'Agostino, a Genova.
Ed è grazie alla ricchezza ed alla varietà delle opere conservate presso il Museo Civico di Bassano del Grappa, grazie ai tantissimi gessi di straordinario fascino ed interesse custoditi nella Gispoteca di Possagno, ai dipinti che Canova realizzò e che sono appesi alle pareti della casa in cui nacque che è possibile mettere a fuoco la poliedrica produzione artistica e la personalità del sommo artista.
La mostra aspira infatti a porre in luce tutti gli aspetti della sua arte e le diverse fasi del suo lavoro - lo studio, l'ispirazione, lo scavo psicologico, il dilemma, la ricerca della bellezza eterna ed universale, l'uomo, la sua storia personale, i segreti della sua officina - e attraverso i carteggi ed una importante selezione di ritratti suoi, dei committenti e dei teorici del neoclassicismo (realizzati da grandi pittori del tempo) fa rivivere il clima dell'epoca e i protagonisti di quegli anni.
Perché Canova non fu solo uno straordinario scultore ma un artista completo che si servì anche delle tecniche figurative per esprimere la propria creatività e la propria ricerca formale; e fu uomo del suo tempo impegnato nella difesa e nella conservazione del nostro patrimonio storico ed artistico, coinvolto nei dibattiti culturali e politici, invitato nei salotti e nei palazzi più importanti ed insignito di cariche prestigiose quanto autorevoli.
"Matita e scarpello…sono gli strumenti che guidano all'immortalità" affermava Canova, nella consapevolezza del valore dei disegni - schizzi, studi, composizioni varie - ai quali si dedicò con indefessa applicazione tutta la vita, traducendo su carta il suo pensiero: "come un'idea in sé, realizzata con semplicissimi mezzi quali il ritmo delle linee, il senso dello spazio, la luce e l'ombra". Ecco il fascino di questi fogli ed ecco l'importanza, in mostra, di una sezione con circa un centinaio di disegni, esposti in due successivi momenti, per ragioni conservative.
La capacità pittorica del grande maestro di Possagno, emerge con forza nei raffinati monocromi. Realizzati a tecnica mista (tempera bruna, biacca, carboncino e matita) su tela grezza - attraverso pennellate dense di poche tonalità, quasi bianche e bruno chiaro - i monocromi erano probabilmente destinati ad un successivo utilizzo quale primo abbozzo per un bassorilievo, ma il loro effetto di chiaroscuro, la grazia, la leggerezza e la rapidità del tratto che li caratterizzano li pongono tra le realizzazioni più originali dell'artista sempre teso alla sperimentazione formale e materica.
Canova dipinge per proprio piacere, a volte per gioco, ma molti contemporanei non mancano di rilevare il valore della produzione di olii e di tempere. Attraverso la pittura, egli sperimenta nuove tematiche - a volte con notevole anticipo sulle corrispondenti realizzazioni plastiche, definisce il canone della bellezza muliebre.
I bozzetti in terracotta - da quello della Maddalena Penitente, che il Museo di Bassano possiede, a quello delle Grazie, riapparso sul mercato ed eccezionalmente presente nelle sale del Museo Civico, fino ai bozzetti conservati nella Gipsoteca di Possagno - sono un altro momento, tutto da esplorare e da scoprire, del "fare" di Canova e del suo iter procedurale; così come i modellini, autentici gioielli, e la loro traduzione nel primo Modello in gesso, quasi sempre della stessa dimensione del Marmo. E, tra originali e calchi delle opere dell'artista, la mostra nel suo complesso dà modo di ammirare quasi duecento gessi.
I trenta marmi in mostra, capolavori notissimi e ammirati da sempre, frutto di anni di lavoro e di genio creativo del grande Canova, offrono l'emozionante opportunità di ammirare, in un allestimento curato da Fabrica, alcune tra le più belle e seducenti sculture del grande maestro.
L'Ermitage presta, tra gli altri, l'Amorino alato, la Maddalena penitente, la Danzatrice con le mani suoi fianchi, il busto monumentale del Genio funerario, prima opera del Canova entrata in Russia.
L'affascinante Tersicore, connubio tra danza e musica, ammirata per i suoi panneggi dalla trasparenza naturale e soave, giunge da Mamiano di Traversetolo; da Forlì la leggiadra Ebe, completata da Canova nel 1796; da Genova la struggente Maddalena Penitente.
Per il pubblico italiano è emozionante vedere, per la prima volta, la Musa Polimnia: la sua storia è affascinante perché legata alle vicessitudini politiche di quegli anni. La statua, commissionata nel 1812 raffigurava, seduta, Elisa Bonaparte Baciocchi granduchessa di Toscana, nelle vesti appunto di una musa.
Canova tuttavia la terminò solo nel 1815, fuori tempo massimo, dati i destini di casa Bonaparte: alla scultura venne allora eliminato ogni riferimento realistico, furono idealizzati i tratti del volto e l'opera poté essere compresa nell'omaggio delle province venete alla nuova imperatrice d'Austria, alla quale l'origine della statua - ovviamente - fu celata.
Le vicende politiche internazionali condizionarono anche l'esecuzione dell'imponente statua della Pace, proveniente da Kiev, mentre la bellissima Venere da Leeds, anche in questo caso una assoluta novità per l'Italia, è la più tarda, la più originale ed "erotica" delle versioni di questo affascinante soggetto scolpito da Canova. Iniziata nel 1817 fu terminata nel 1820. Scrive il D'Este: "Canova… diessi a modellare altra Venere, togliendole il panno onde si ricuopria il seno. E quella poi scolpì con tal amore ed ispirazione, che più volte disse di quell'opera essere più satisfatto… e tale ancora fu il giudizio degli artisti".
Enrico Guglielmo Vincent ci aiuta infine a ricordare, con i suoi versi, un altro capolavoro in mostra, tra i tanti da segnalare, la Ninfa dormiente del Victoria and Albert Museum: "Passai nel luogo incantato, dove ardono di vita i marmi, inspirati dal fuoco e dalla grazia del genio animatore del Canova; e là dove la ninfa dorme in pietra m'accostai; e miei passi divennero più lievi, temendo di fare alzare quella testa graziosa, cha appoggiata sul morbido braccio, acquista dal riposo una placida vaghezza…"
Sede
Bassano del Grappa, Museo Civico; Possagno, Gipsoteca
Periodo
22 novembre 2003 - 12 aprile 2004
Orario
tutti i giorni 09.00 - 19.00
BIGLIETTI BASSANO DEL GRAPPA, MUSEO CIVICO
Interi € 9,00
Ridotti € 7,00
gruppi (minimo 15, massimo 30 persone); minori di 18 anni e maggiori di 60 anni; militari con tesserino; possessori di biglietti di musei dell'Esagono; convenzionati.
Scuole € 4,50
scolaresche (minimo 15, massimo 30 persone); nella tariffa è compreso il costo di prenotazione che per le scuole è obbligatoria.
Gratuiti
bambini inferiori ai 6 anni un accompagnatore per gruppo (o scolaresca).
Costo di prenotazione € 1,00
eccettuate le scolaresche
BIGLIETTI POSSAGNO, GIPSOTECA
Speciale € 2,00
tariffa unica per i possessori del biglietto di ingresso alla mostra di Bassano del Grappa I biglietti di ingresso alla mostra di Bassano del Grappa possono essere acquistati anche a Possagno.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI BASSANO DEL GRAPPA
Internet
www.mostracanova.it (PRENOTAZIONE BIGLIETTI)
Call Center
Numero Verde: 800.685.644
(dall'estero: 0039 0424 600437)
VISITE GUIDATE
Per i gruppi sarà disponibile un servizio di visita guidata alla mostra, per la sede di Bassano, ed un servizio di visita didattica per le scolaresche. Entrambi i servizi potranno essere prenotati con le stesse modalità di prenotazione dell'ingresso. Sarà possibile prenotare le visite guidate alla Gipsoteca di Possagno telefonando al numero 0423-544323.
CONTATTI
Ulteriori informazioni possono attualmente essere richieste presso
l'Ufficio Informazioni Turistiche di Bassano del Grappa
tel 0424 524351
fax 0424 525301
infobassano@libero.it
Ufficio Stampa
Antonella Lacchin - Villaggio Globale International
041 5904893 - 349 4423193
vglobint@tin.it
E' possibile prenotare l'ingresso della mostra scegliendo la fascia oraria in cui si desidera entrare ai minuti 0.00, 0.20, 0.40 di ogni ora dalle ore 9.00 alle ore 17.40 di ogni giorno.
Per fascia oraria si intende l'intervallo di tempo entro il quale il possessore del biglietto è atteso all'ingresso della mostra. Essa non determina limiti di permanenza all'interno delle sale ed è stata introdotta al fine di ottimizzare i flussi di arrivo dei partecipanti ed evitare code all'ingresso.
I visitatori sono tenuti alla puntualità. Eventuali ritardi possono determinare la necessità di attendere se l'affollamento non consente un ingresso immediato del gruppo ritardatario.
Modalità di prenotazione
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- in contanti o carta di credito se si prenota presso la rete di prevendita
Consegna dei biglietti
Se l'acquisto avverrà attraverso call center o via internet, il visitatore potrà ritirare il biglietto allo sportello dedicato posto presso la biglietteria in sede espositiva.
Il ritiro dei biglietti potrà essere immediato se l'acquisto avverrà presso la rete di prevendita.
Costi di prenotazione
La prenotazione comporta obbligatoriamente il contemporaneo preacquisto del biglietto.
La prenotazione comporta il pagamento di un diritto di prenotazione stabilito in € 1,00 a persona.
Servizi di guida alla visita
(La prenotazione del servizio sarà possibile a partire dal 1° settembre)
È possibile prenotare, sempre con le stesse modalità della prenotazione dell'ingresso, il servizio di guida alla visita del percorso espositivo della mostra.
E previsto infatti:
- servizio di visita didattica per le scolaresche (da 15 a 30 componenti) con costo di € 35. La durata è di circa un'ora.
- servizio di visita per gruppi (da 15 a 30 componenti) con costo di € 65. La durata è di circa un'ora e 15 minuti.
Comitive e scolaresche potranno effettuare la visita, se lo desiderano, con guida propria. In tal caso procederanno alla prenotazione del solo ingresso e non del servizio di guida.
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